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Foto DusiLe Province vanno abolite:

Questo sostengono ormai una certa Politica e alcuni giornali.

Oggi anche chi fino a ieri è stato consigliere o presidente di una Provincia ha dimenticato ruoli, dichiarazioni, funzioni esercitate appena poco tempo prima, preso dal sacro furore del “cambiamento”. Per raccogliere consensi ed applausi nel modo più semplice vuole ridurre i POSTI della politica non i COSTI in quanto il disegno di legge Delrio, cosiddetto “svuota- Province”, non sopprime le Province, ma le modifica in Enti di secondo grado, i cui organi cioè non saranno più eletti direttamente dai cittadini, ma dagli amministratori dei Comuni, con quale trasparenza e competenza non è dato sapere. La riforma va fatta Perché è stata annunciata e Promessa. Poco importa se dalla riforma non ci saranno risParmi. Poco importa se solo pochi giorni fa sono stati resi noti i dati delle società partecipa- te e delle varie agenzie dello Stato, Regioni e Enti Locali: Circa 7.800; Oltre 19.000 consiglieri di amministrazione; 15 miliardi solo di stipendi per oltre 300.000 addetti; e che molte delle funzioni svolte dalle varie partecipate potrebbero essere gestite direttamente da Regioni, Province e Comuni, così sfoltendo immediatamente – senza alcuna necessità di riforme costituzionali – presidenti e consiglieri di amministrazione, non eletti dal popolo, ma nominati dalla politica. E con risparmi immediati e tangibili. Eppure Per il governo il Problema sono Le Province. Però il nuovo Presidente della Provincia eletto dai Sindaci sarà a costo zero, afferma Il Ministro. Questo è il vero risparmio! Bene, allora è chiaro perché vale la pena fare la riforma, perché le Province salveranno l’Italia dalla crisi. L’importante è che a gestire i beni e le risorse pubbliche, vale a dire le nostre, siano in pochi e che ai cittadini venga tolta la facoltà di amministrare, decidere e controllare attraverso persone che liberamente hanno deciso di eleggere. L’importante è che Paghino tasse ed imposte e non Pongano domande. Il gruppo consiliare rifondazione-comunisti italiani della Provincia di Cremona, nel denunciare questo ennesimo furto di democrazia, vuole anche far conoscere a tutti i cittadini come si è impegnato all’interno dell’Istituzione Provincia per cercare di realizzare il programma elettorale con il quale si era presentato a chiedere il voto agli elettori, pur essendo all’opposizione della maggioranza che governa la Provincia dal luglio 2009. Gli strumenti di cui dispone un consigliere di opposizione per intervenire sulla politica di un Ente locale sono: l’interrogazione, la mozione, l’ordine del giorno. In questi anni di interrogazioni, mozioni e ordini del giorno ne abbiamo presentati tanti, sia come Gruppo singolo che congiuntamente con altri Gruppi consiliari Ci siamo battuti Per: La difesa dell’acqua pubblica e per la creazione di un’azienda pubblica per la gestione del servizio idrico integrato, perché crediamo che il diritto all’acqua è un diritto inalienabile di ogni individuo umano; Evitare le delocalizzazioni delle nostre industrie, per la difesa dei livelli occupazionali, Per il rispetto della normativa sul diritto al lavoro dei disabili aumentare i sostegni economici alle famiglie, per l’autosufficienza e per le persone malate croniche preservare il Poliambulatorio di Viale Trento e Trieste a Cremona, la proroga degli ecoincentivi, il contenimento dei rifiuti plastici, gli impianti di compostaggio, il potenziamento della navigazione fluviale, la manutenzione di strade, ponti, argini, impianti sportivi, canali, scuole e la realizzazione e la manutenzione di piste ciclabili. abbiamo richiamato L’attenzione a questioni non ancora o non completamente risolte, quali: quella del problema dell’inquinamento, dell’Acciaieria Arvedi, degli impianti a Biogas ed agro energie, lo stoccaggio del metano. l’Aeroporto del Migliaro di Cremona e su Problemi di carattere Più generale, ma di notevole rilievo morale, quale quello rappresentato dalle cosiddette “Banche armate”. Non abbiamo paura di essere smentiti, per avere la certezza che non raccontiamo favole basta verificare sul sito della Provincia di Cremona, http://www.provincia.cremona.it/gov/?view=Pagina&id=3891&cons=7

Giampaolo Dusi Gruppo consiliare Rifondazione - comunisti italiani